Giordana

Giordana

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Giordana, la bambolina salvata, my paint

Da piccola le mie bambole avevano tutte un secondo nome.

Al posto delle braccine mettevo le manigliette, pezzi unici che trovavo in ferramenta di papà, manigliette spaiate che potevano essere utilizzate o essere in coppia solo nel caso un buon Geppetto si mettesse alla ricerca di un pezzo perduto.

Erano felici di venire con me, le portavo nel mio angolino in cortile e creavo bambole modelli unici.

Braccine dorate, ottonate, bronzate, cromate, a farfalla, lisce, arrotondate, affusolate.

Le bambine certe volte non capivano le mie bamboline, e pensavano fossero infortunate, o sfortunate.

Le mie erano bambole esclusive ed attraenti, nelle braccine luminose di metalli pregiati si rifletteva sempre il loro sorriso.

Si chiamavano Manigliette.

 

Succede anche nella vita.

Geppetto, come Gesù. Le manigliette, come le mani di Dio.

Le bambine e i bambini corrono spensierati, sicuri che dall’altra parte del fiume esiste un braccino spaiato.

 

 

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Il Cielo, la via dell’Anima

Il Cielo, la via dell’Anima

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Presenza, my paint

Presenza

Pura e trasparente

Sento l’odore di quell’emozione

E tocco il Cielo con un dito.

La terra sembra salga verso il cielo

Entro, scavo nel profondo

Il cielo è grigio

Cerco di prenderlo, e lo coloro

Con le emozioni, con i profumi, con i suoni

E rimango in ascolto.

Lo illumino con il bianco e il blu

Il sole che entra ed esce illumina la mia Anima.

Presenza

Profumo di rose

Rose come angeli, rifioriscono e fanno miracoli.

Nel miracolo di un fiore, la vita.

Preghiera di liberazione

Preghiera di liberazione

Preghiera di liberazione, my paint

Le tue mani entreranno nelle parti buie

Si ribelleranno, ti condurranno a cambiamenti

In te sorgerà stupore quando sperimeterai ciò che ti è stato permesso di conoscere

Battiti del cuore, suoni, bianchi rumori

Sarà preghiera e implorazione.

Storie di demoni e streghe andranno in frantumi

Ogni metodo e oggetto maligni verranno bruciati dalle forze del bene

Confusione e smarrimenti, sofferenze e disturbi.

Imbrogli e inganni, i malvagi saranno puniti e sottoposti al giudizio di Dio.

Nulla potrà modificare la strada

Ti abbracceranno e ti guideranno, il giusto trionferà

L’anima senza la verità e l’amore, sarebbe come il paradiso senza gli angeli.

Liberazione

E quando accadrà, insieme, per sempre, vivrete nell’incanto.

La Casa di Dio.

Lo spazio di un mattino

Lo spazio di un mattino

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Lo spazio di un mattino

Lungo il fiume di mattina presto, corro

Le campane suonano a festa

Il cuore palpita

Pensieri che si rincorrono, il vento li porta via

E poi tornano, come farfalle

Una carezza al viso, tra i capelli al vento

Ci sei, volo di gabbiano

Attraverso vicoli e giardini

I fiori di fine estate cambiano colore e svaniscono

Una rosa nel cespuglio, un sorriso

La innaffio con le mie lacrime, sento il dolore delle sue spine, le mie

Il fiore dell’amore, il fiore della vita

Un petalo sulla mia bocca si scioglie

Un bacio al profumo di rosa, silenziosamente, nel vento

Passi, guardi, e voli

Accendi sospiri nel senza respiro

In un bocciolo la vita, una perla come la prima perla, in eterno

Come un Dio, il Cielo dagli enormi occhi attira profumi sulle terrazze

Cos’è una città in confronto?

Le piante giocano nelle acque calme, creano sagome

Sono le ombre

Le cerco, le seguo, gli parlo, ma non posso prenderle, anche se corro

Il fiume del tempo scorre faticoso

Ha voce, è sottile, la afferro, la tengo con me

Le mani battono forte sul petto, suoni vibranti che gridano

“Dio mio, perchè?”

Un nodo alla gola, non si scioglie

Un legame lontano, eterno

Cerco di prendere il grigio, e lo coloro

Anima, un dipinto, una melodia, una brezza, un legno scolpito

Principessa della luna in castello dorato, muri di cinta, di là dal fiume l’amore

Ho provato a dipingere una rosa, ma non ci sono riuscita

Nulla potrà mai farmi dimenticare tutte le altre rose dipinte

Lascio cadere un messaggio nelle acque del fiume, tra le onde di cristallo

 

Che tipi

Che tipi

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Incontro nel tempo, my paint

 

Tipi sbalorditi

Sguardi, sorrisi

Un sibilo … “eccola, è arrivata, ssssstttt… silenzio”

Nel lungo corridoio un tappeto d’oro

Luci soffuse

Atmosfera di passione

Sulla passerella

Leggiadra e delicata, come una principessa

Passi e suoni magici, una ninna nanna

Respiri sospiri, sospiri, respiri

Onde di luce

.. No

… Non toccare

…. Ho buttato via

Tu? ….. Amore!

I tipi… “sta attento”

Inebriato, eccitato, innamorato

Stordito

Fluido di vita, Anima ritrovata

Effusioni

Profumi di legno, di incenso, di amore donato

Tipi colorati, silenziosi, le mani rivolte al Cielo

Una preghiera, il ringraziamento

… “Finalmente, è contento”

… “Sta attento, è speciale, non perderla”

Sulle labbra socchiuse parole trattenute divorano il tempo, ti amo

Uno, e … cento duecento trecento, forse cinquecento

Amore amore amore, amore straordinario

Amore promesso, amore vero

Una grande lampada, come una stella scesa dal Cielo

Cento duecento trecento, forse cinquecento… Che tipi!

Dal vento… Incontro nel tempo.

No guerra, Arte Amicizia Amore

No guerra, Arte Amicizia Amore

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Inizio sempre dal cuore

Era un tramonto bellissimo
Attendevo l’alba
Colori stesi
Pennellate d’amore
Dolci carezze
Il volo di un gabbiano triste
Anime salgono nel vento
E’ attesa
Non è il momento
I grigi si tingevano sempre
Nuvole, e poi tenebre.
Voci gelose portano guerra
Distruggono gli animi
La guerra di anime tormentate
Paurose di successi mancati
Cos’è il successo?
Gelosi anche nell’arte
Cos’è l’arte?
Non c’è più colore per il grigio
Un cuore rosso
Profumo di smalti e diluenti
Pennelli intinti nell’olio
Figure appaiono come sorgenti
Cuore distrutto, graffi, è nero, è buio
Non c’è più l’arancio del tramonto.
Il campanile è sempre più Alto
Rintocchi, sono le sei
E ancor sveglia aspetto l’alba.
E’ la peste, la guerra.

No guerra
Arte Amicizia Amore
Io inizio sempre dal cuore.

 

 

 

Scolpisco il silenzio

Scolpisco il silenzio

Come una rosa, d'incanto

Come una rosa, d’incanto

Nel silenzio disegno

Nel silenzio dipingo

Nel silenzio scolpisco

Nel silenzio aspetto

Rumori sonori

Poche cose sul tavolo, un pezzo di pane, una birra, vino rosso

Profumo di caffè

Profumo nel lungo corridoio

Asciugamani piegati e annodati

Non correre, sei sempre di fretta

Sono qui, non fuggire, dammi il tuo odore

Sguardi storti, occhi sbarrati e vitrei

Cerca quella chiave, ne abbiamo due, ci servono

La tua è la copia della mia, abbiamo tante cose doppie

Mani intrecciate, mani sudate, mani tremanti

Mani disegnate, segni divini

Messaggi interminabili, telefono che scotta e si scarica

L’attesa, la lunga attesa di un amore profondo

E poi il silenzio, l’incubo, il buio, la grotta, la chiusura, la prigione

Due valige pronte in ingresso, il viaggio, non dirò dove

Sono rimasta per te, sono rimasta e non è servito a nulla

Atroce dolore che perfori le membra e blocchi il respiro

Brutto male cattivo di donne indiavolate e false

Che hanno segnato un cammino, scritto e trascritto

E tu in silenzio

Tutto crolla come un edificio che lascia frammenti indelebili su terreno fragile

Un percorso di sassolini rimane intatto, arriva fino alla torre

La scala con roselline che guardano in giù, il passo saltellante di due gradini

Un sorriso sul viso, il bacio

Bocche dipinte di rosso, succhiato da labbra innamorate

Fluido vitale, perchè mi hai lasciato andare?

Non era un gioco, era Ia gioia più bella

Il vento soffia

Anima nel vento perduta e smarrita

Regina delle sfumature non dipinge e piange

Cancelli di ferro battuto con campanelli colorati in silenzio

Non suona il telefono

Un cuore spezzato

Fiori rossi sul terrazzo avvolti dalla nebbia

Fiori sorridenti in quel caldo settembre

Profumo di tabacco, caffè, cioccolato nero fondente

Cieli grigi non più colorati

Tramonti di sole e alba non più adorati nè fotografati

La morte nel cuore

Due passi sul fiume, una preghiera

Nel cuore disegnato sul muretto, sei chioccioline si baciano

La mano di un uomo mai conosciuto accompagna al camposanto

Un fiore, una candela, grida di dolore

Lasciatemi morire nell’ombra, non se ne accorgerà nessuno.

Non c’è più il legno, non ci sono i colori, non ci sei più tu

Era il Natale più bello

Scolpisco il silenzio, e piango.

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Presenza, my paint

Preghiera di liberazione, my paint

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Lo spazio di un mattino

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Inizio sempre dal cuore

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Poesia del catrame, my paint

Poesia del catrame, my paint

Il corpo e lo spirito, my paint

Anima antica, my paint

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Incontro nel tempo, my paint

Il pezzo di legno storto

Il pezzo di legno storto

Attesa, my paint

Attesa, my paint

Anima nel Vento, my paint

Anima nel Vento,
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Cielo Blu

Cielo Blu

Nel vento di agosto

Nel vento di agosto

Clessidra di vetro, paint

Clessidra di vetro,
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Rinascita nell'attimo, my paint

Rinascita nell’attimo,
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Ocra contessa e Azzurrino principino

Ocra contessa e Azzurrino principino

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Anima antica, my paint

Poesia del catrame, my paint

Poesia del catrame, my paint

Poesia di materiali

Prove di colori luminescenti

In bagno di catrame.

Una sfida

Ricerca materica

Oltre il colore.

La stesura di colore bianco

Tinge la superficie di un lieve tono dorato

E’ il caffè, oro.

Ocra contessa e Azzurrino principino

Con timidezza e rossore

Stesi sul letto dorato.

E’ la ricerca del corpo

E’ l’ingresso nello spirito.

La materia scura, nera, densa

Fa da copertina

Si asciuga in fretta, è rapidissima

Mi suscita una percezione di smarrimento.

Cerco l’equilibrio

Ce la posso fare

Ruoto il quadro

Sì, ci riesco

Il dipinto è salvo

Saranno state le gocce di oli essenziali

Benedizione eterea!

Com’è profondo il Blu, Anima eterna

L’occhio giallo mi fissa e non mi abbandona.

No!!! Non ho le vertigini!

Il barattolo posato sulla tela

Trattenuto da un vaso e strumenti d’arte

Come per “magia”

Perde l’equilibrio

Si incastra, rimane in bilico, cade

Fa una piroetta

E crea una grande macchia nera.

Ocra contessa e Azzurrino principino

Si sentono smarriti

Acqua, acqua, fa presto, apri le finestre

Portaci fuori sul terrazzo

Non importa se piove

Siamo intossicati

C’è un tempo da lupi

Salvaci mano di Dio!

Nel nero non vedo più nulla

Asfaltare in casa non è da tutti!

Materia, forma, colore, spazio, Cielo.

Il bello del catrame.

Il pezzo di legno storto

Il pezzo di legno storto

Il pezzo di legno storto

Il pezzo di legno storto

Portami un pezzo di legno

Ne voglio fare un sorriso.

Ma è storto!

Non importa

Nasciamo tutti legno storto

Ma se vogliamo scopriamo

I colori, l’anima, l’amore.

L’odore del legno

Mi porta alle stelle

Un papà lontano

Un banco da falegname

L’amore nel cuore.

Ti accarezzo con mani delicate

Non ti faccio male

Lo scalpello è solo un mezzo

Cerco te

Cerco il mio io

Ti parlo, mi sorridi

Ti muovi?

No, è la morsa troppo vecchia

Eppur ho sentito una vocina

Trucioli ti incorniciano il viso

E scendono come capelli dorati

A volte lisci e dritti, a volte ricciolini

Come giocattoli di un bambino.

Il pezzo di legno storto

Sembra un pò fatato.

Un mondo ti aspetta.

Ti chiamerò Cuoricino.